Bitcoin cosa sono

Ultimamente si sente parla sempre più spesso dei Bitcoin, eppure ancora oggi ci sono molte domande a proposito.

Bitcoin cosa sono e come funzionano: pro e contro

Che cosa sono? Come si usano? A cosa servono? Cerchiamo di rispondere a tutte le domande in modo chiaro.

Che cosa sono i Bitcoin?

Molti si chiedono cos’è il Bitcoin e capire non è difficile. Il Bitcoin è una valuta digitale, ovvero una criptovaluta. Non si tratta di una valuta “fisica” (chiamata Fiat), bensì è il sistema che permette di scambiare valore digitalmente senza l’intervento di un intermediario o di una nazione a fare da garante per questo valore. Il valore è dato dal’incontro tra la domanda e l’offerta.

In poche parole bitcoin è una moneta virtuale. Oltre a essere una criptovaluta, un Bitcoin è anche un sistema di pagamento su scala mondiale.

Questa valuta si basa su un concetto che venne espresso nel 2008 da Satoshi Nakamoto, che voleva creare una moneta digitale utile per effettuare i pagamenti in tutto il globo senza fidarsi della controparte e senza passare da un’intermediario.

Venne ufficialmente pubblicata nel 2009 e da allora assunse un’importanza sempre maggiore, tanto che in alcuni periodo un Bitcoin costava anche quasi 20 mila dollari. L’anno di maggior crescita del Bitcoin fu il 2017, quando il 17 dicembre il suo valore toccò l’apice di 20 mila dollari al pezzo, diventando così la sesta valuta più capitalizzata del mondo, battendo la sterlina inglese e il rublo russo.

Successivamente il suo valore subì una drastica riduzione. Ciononostante, il Bitcoin, moneta virtuale, ha ancor oggi un ottimo valore (si aggira al livello di 7/8 mila dollari per 1 Bitcoin). Grazie a tutto questo è anche facile capire i bitcoin euro cosa sono.

Bitcoin significato

Spesso per capire cos’è un oggetto bisogna indagare più a fondo sul suo nome, in modo da trovare dei significati nello stesso. In questo caso il nome Bitcoin è formato da due pari: Bit e Coin.

Coin significa Moneta, mentre la parola Bit ha diversi significati. Nel caso di Bitcoin essa indica la più piccola unità di calcolo in un computer, riferendosi così al codice binario. In un certo senso, quindi, si può dire che Bitcoin significhi Moneta del Codice Binario, ma sarebbe solo una traduzione che dà l’idea di questa parola.

In effetti, tradurre questa parola in una maniera molto precisa e accurata è estremamente difficile, in quanto in italiano non c’è un termine che aiuti a comprendere efficacemente il significato di bitcoin.

Come funzionano i pagamenti con i Bitcoin?

Le varie informazioni relative agli indirizzi dove sono detenuti i Bitcoin (anche in riferimento a un singolo utente della rete) sono archiviate in un file che a sua volta viene chiamato Wallet.

Questo portafoglio mostra non solo il saldo, ma la completa cronologia delle transizioni e anche le varie opzioni per inviare o ricevere i Bitcoin. Le varie transizioni che interessano la rete dei Bitcoin vengono archiviate in un unico database a sua volta distribuito.

Per questo non bisogna essere sempre connessi alla rete per ricevere queste monete digitali. Tutti i pagamenti sono mostrati al destinatario in modo istantaneo ( utilizzabili però dopo un tot di conferme ). Tuttavia, il sistema legato ai Bitcoin inizialmente li segna come pagamenti non verificati. Solo dopo la validazione della transizione, il pagamento viene a tutti gli effetti validato.

L’errore nel pagamento può avvenire per cause molto differenti. Per esempio, se due destinatari ricevono uno stesso Bitcoin oppure se ci sono degli errori nel software.

La transizione potrebbe non essere confermata anche qualora una delle due parti tentasse d’imbrogliare il sistema. Tutto il processo di convalida della transizione richiede circa una ventina di minuti e la validità delle transizioni viene controllata dai membri stessi del sistema.

Il Bitcoin non viene gestito da delle strutture centralizzate, il che rende ogni transazione abbastanza difficile da controllare e pseudo-anonima. Tutti i dati del trasferimento effettuato vengono a loro volta archiviati in un apposito database precedentemente distribuito.

A cosa servono i Bitcoin?

La loro funzione è in tutto e per tutto simile a quella di una qualsiasi altra valuta. Servono principalmente per trasmettere valore.

Per esempio, al giorno d’oggi con i Bitcoin si possono pagare i servizi di un hotel o di un ristorante, acquistare i biglietti aerei oppure quelli per andare al cinema, fare la spesa al supermercato e così via. Sempre più locali si stanno attrezzando per accettare Bitcoin e altre criptovalute, particolarmente utile proprio per offrire ai clienti la possibilità di pagare i servizi del locale con questa moneta.

Non solo: vendendo i Bitcoin si può anche ottenere la valuta reale. Per farlo basta semplicemente avvalersi dei servizi di un punto di cambio.

Quando si sente dire: cosa sono i bitcoin/euro cosa si intende?

E il cambio di bitcoin in euro, cioe quanto bisogna spendere in euro per acquistare un bitcoin. Quest’ultimo ha un proprio tasso di cambio, non definito a priori, ma dalla domanda e dall’offerta, in poche parole l’incontro tra il valore che saresti disposto a spendere per acquistare bitcoin e il valore che attribuito dalla persona che vorrebbe cedertelo. Questo scambio spesso avviene attraverso degli exchange, ma potrebbe avvenire anche fisicamente di persona

Il tasso di cambio dipende in gran lunga da tutto ciò che riguarda le oscillazioni del valore dei BTC sul mercato. Più diventa caro il Bitcoin e a più alto prezzo si potrà rivenderlo.

Un discorso al 100% simile riguarda anche l’acquisto dei Bitcoin: più è caro e più bisognerà spendere per acquistarlo.

Che cosa sono i bitcoin e come funzionano?

Il Bitcoin è una valuta digitale, anche detta criptovaluta. Dove il suo valore è dato dalla domanda e dall’offerta, e può essere utilizzato sia online sul web, che offline nei negozi che accettano bitcoin o carte prepagate in bitcoin.
Il bitcoin è definito anche come moneta virtuale! Come tutte le monete e le valute può essere utilizzata per pagare, in questo caso Bitcoin consente pagamenti a livello globale.

Nel 2008 un ideatore anonimo, poi identificato con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, volle ideare una valuta digitale che fosse utilizzabile su scala mondiale. Il suo obiettivo era creare una monete che desse la possibilità di effettuare pagamenti senza dover far affidamento sulla credibilità della controparte e senza passare per eventuali intermediari.

Nel 2009 venne distribuita la prima versione del software client. Da allora Bitcoin si è affermato sempre di più. Il suo valore è cambiato negli anni: nel 2017 ebbe un picco di crescita tale da arrivare a valere 20mila dollari a Bitcoin, ad oggi il valore si aggira sui tra i 7 e gli 8mila dollari.

Per iniziare ad utilizzare questa criptovalua sarà sufficiente installare un wallet Bitcoin sul computer. Sarà generato un indirizzo Bitcoin che servirà a identificare in maniera univoca il tuo ‘conto’.

Come un più tradizione conto bancario sarà sufficiente caricare i Bitcoin nel wallet per poterli utilizzare. Esistono sportelli ATM adibiti alla conversione della moneta contante in Bitcoin che vengono poi trasferiti al tuo wallet, in alternativa si possono acquistare da privati o siti specializzati.

Cosa sono e come funzionano le monete virtuali?

Le monete virtuali possono considerarsi delle vere e proprie monete integralmente digitali, prive di alcun corrispondente fisico. Nascono grazie al supporto della crittografia – ovvero quell’applicazione utile a criptare un messaggio rendendolo comprensibile soltanto ai soggetti autorizzati a conoscerne il contenuto – e dalle evoluzioni di internet.

Il loro legame con la crittografia le definisce anche criptovalute e posseggono la caratteristica di generarsi esclusivamente in modalità virtuale attraverso un codice informatico. La genesi e lo scambio di monete virtuali avviene, dunque, integralmente online. Il registro che tiene nota di tutte le transazioni effettuate in criptovalute si definisce Blockchain.

Il loro utilizzo necessita di un wallet, portafoglio, digitale ed avviene attraverso uno scambio tra parti in modalità peer – to- peer, ovvero tra due dispositivi diretti che si scambiano valore senza necessità di terze parti intermediarie.

Quanto vale un bitcoin in euro?

Bitcoin oggi ha registrato il suo ultimo valore in 10.893,0000 €. L’andamento storico, a pochi anni dalla sua nascita, ha subito forti variazioni di prezzo: nel 2010 valeva solo 0,003 dollari, rispondenti a circa 0,0027 centesimi di Euro. L’incremento della notorietà della valuta ha visto emergere nel corso del tempo ondate rialziste che gli hanno fatto raggiungere picchi oscillanti tra i 31 dollari, 27,89€, alla fine del 2010, per poi tornare a quota 13 dollari, 11,70€, sul finire del 2012.

Negli anni successivi, tra il 2013 e il 2016, il valore di bitcoin oscilla tra i 100 e i 1.200 dollari, mentre l’anno 2017 si fa portavoce di una vera e propria esplosione del prezzo. Nuovi record da 2 mila dollari agli inizi di Maggio, 5 mila dollari a Settembre, fino al valore massimo di 20 mila dollari entro la fine dello stesso anno.

Le previsioni sui suoi andamenti futuri si dividono tra ribassiste e rialziste in egual misura. I più ottimisti sostengono che si potrebbe registrare un valore pari a 100 mila dollari entro il 2021.

Che cosa è la tecnologia Blockchain?

Con la tecnologia Blockchain possiamo dire che si è giunti alla giusta soluzione per garantire la sicurezza della criptovaluta.
Grazie ad essa, ogni deposito monetario virtuale viene protetto da tutte quelle attività illegali che tentano di frodare il sistema della criptovaluta.

Questa tecnologia utilizza, difatti, un registro dati formato da blocchi di dati, controllato da più nodi, cioè da computer sempre connessi alla stessa rete.
Ogni dato per essere accettato, e successivamente essere inserito nella “catena” al’interno di un blocco, viene esaminato da un protocollo di validazione crittografato.
Sia il protocollo che i dati delle transazioni vengono registrati sui computer della catena e nessun tipo di attività illecita può possederla.

La tecnologia Blockchain, infatti, garantisce la sicurezza di tutta l’intera catena, grazie al protocollo di validazione crittografato che fa da garante di ogni transazione, sostituendo quindi l’intermediazione.