Algoritmo Bitcoin

Nella sfera delle valute virtuali, chiamate anche criptovalute, denaro digitale o cryptocurrency, gli algoritmi di consenso sono dei meccanismi che rappresentano dei fattori essenziali per le reti blockchain poiché le mantengono intatte e sicure.

A questo proposito è opportuno evidenziare che il primo algoritmo di consenso specifico per valute virtuali fu attuato sul protocollo Bitcoin per assicurare la tolleranza bizantina ai guasti a prevenzione delle interruzioni di servizio.

Si trattava dell’algoritmo Proof of Work, la cui sigla è PoW, concepito da Satoshi Nakamoto, nome fittizio usato per indicare un solo individuo oppure un intero gruppo di persone specializzate in informatica la cui identità anagrafica reale era sconosciuta.

Più nello specifico, che cosa sono le blockchain, i Bitcoin e gli algoritmi di consenso? Per risposta ecco proposti qui di seguito i paragrafi chiarificativi sull’algoritmo Bitcoin che semplifica le operazioni della criptovaluta Bitcoin!

Che cos’è una blockchain?

Una blockchain è una struttura dati condivisa e inalterabile le cui voci sono suddivise in blocchi di dati relativi alle transazioni in Bitcoin concatenati cronologicamente e protette nella loro integrità dalla crittografia. Nello specifico, si tratta di un registro contabile digitale condiviso delle compravendite in Bitcoin.

Che cos’è un Bitcoin?

Un Bitcoin è allo stesso tempo sia una criptovaluta peer-to-peer per eseguire pagamenti transfrontalieri con costo di transazione basso sia un protocollo che stabilisce quali sono le regole fondamentali di una rete blockchain. In particolare, un Bitcoin si contraddistingue per essere un sistema Byzantine Fault Tolerance che rende la sua network blockchain resistente agli attacchi informatici.

In origine, il Bitcoin è stato inventato per non essere gestito da intermediari finanziari come le banche, quindi, la sua peculiarità fondamentale è di essere un sistema decentralizzato, ossia che non deve sottostare agli ordini di un’autorità centrale, e che il suo valore deve dipendere dalla fiducia degli investitori.

Algoritmo Bitcoin crittografico: come funziona

Nello specifico, un Bitcoin stabilisce il modo in cui i nodi distribuiti s’influenzano reciprocamente nonché le regole di trasmissione dei dati e di convalida dei blocchi.

Che cos’è un algoritmo di consenso?

Un algoritmo di consenso è un meccanismo tramite il quale si fanno rispettare le regole fondamentali di una rete blockchain per ottenere i risultati desiderati. Inoltre, un algoritmo di consenso stabilisce la validità delle transazioni e dei blocchi di dati e controlla le firme digitali e i bilanci, quindi, è indispensabile per la protezione e l’integrità di una rete di criptovalute. Un esempio di algoritmo di consenso è la Proof of Work già menzionata che viene sfruttata sia da Bitcoin sia da tante altre valute digitali per produrre un hash crittografico per mappare i dati digitali di qualsiasi dimensione su dati di dimensioni fisse.

Tal algoritmo PoW è molto importante per quel processo chiamato mining che permette alle valute digitali di funzionare come reti peer-to-peer decentralizzate, d’introdurre nuove valute, controllare le compravendite fra gli utenti e inserirle nel registro digitale pubblico della blockchain sistemandole in blocchi.

Che cosa facilita il funzionamento di Bitcoin?

L’algoritmo Bitcoin è quell’elemento fondamentale che facilita il funzionamento di Bitcoin per la Proof of Work Mining per elaborare correttamente le transizioni sulla rete blockchain. Fra l’altro, si fa notare che l’algoritmo Bitcoin è conosciuto anche con il nome di SHA 256, ossia Secure Hash Algorithm 256.

Cosa sono i Bitcoin Wikipedia?

Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare dei Bitcoin, un argomento comune ma non così scontato. Enciclopedie online a tal riguardo possono fornire delle spiegazioni, ma per capire cosa sono i bitcoin Wikipedia non è l’unica soluzione. Ecco tutto ciò che occorre sapere.

I bitcoin sono una cripto-valuta, vale a dire una moneta virtuale creata nell’anno 2009. Ad oggi, il bitcoin viene riconosciuto generalmente come la principale cripto-valuta al mondo e non possiede un sistema centralizzato. Per questa ragione, il suo valore viene stabilito unicamente sul rapporto domanda/offerta.

Il creatore dei bitcoin è ignoto. Colui che ha lanciato su internet il concetto di bitcoin per la prima volta in assoluto è stato un certo Satoshi Nakamoto ma la sua reale identità risulta essere ancora oscura.

A cosa servono i Bitcoin?

I Bitcoin – in quanto criptovaluta – possono essere utilizzati come moneta virtuale per effettuare acquisti online in totale sicurezza.
La tipologia di merce acquistabile oggigiorno sul web con i Bitcoin è della più varia, si possono comprare infatti servizi ma anche software o prodotti di ogni genere.

Al momento inoltre sono sempre più le attività fisiche che accettano pagamenti in Bitcoin. Si possono infatti comprare app o videogiochi convertendo la propria moneta fisica in Bitcoin.

Inoltre sono acquistabili voli aerei e stanze di hotel su alcune OTA che hanno deciso di affidarsi a questo metodo di transazione.

Purtroppo però non sono ancora diffusissimi gli e-commerce che accettino pagamenti in criptovaluta come i Bitcoin ma il trend sembra indicare una diffusione sempre maggiore di questa moneta virtuale. Non a caso i Bitcoin sono stati la prima criptovaluta e attualemente la più affermata!

Che cosa è la tecnologia Blockchain?

Con la tecnologia Blockchain possiamo dire che si è giunti alla giusta soluzione per garantire la sicurezza della criptovaluta.
Grazie ad essa, ogni deposito monetario virtuale viene protetto da tutte quelle attività illegali che tentano di frodare il sistema della criptovaluta.

Questa tecnologia utilizza, difatti, un registro dati formato da blocchi di dati, controllato da più nodi, cioè da computer sempre connessi alla stessa rete.
Ogni dato per essere accettato, e successivamente essere inserito nella “catena” al’interno di un blocco, viene esaminato da un protocollo di validazione crittografato.
Sia il protocollo che i dati delle transazioni vengono registrati sui computer della catena e nessun tipo di attività illecita può possederla.

La tecnologia Blockchain, infatti, garantisce la sicurezza di tutta l’intera catena, grazie al protocollo di validazione crittografato che fa da garante di ogni transazione, sostituendo quindi l’intermediazione.

Cosa sono e come funzionano le monete virtuali?

Le monete virtuali possono considerarsi delle vere e proprie monete integralmente digitali, prive di alcun corrispondente fisico. Nascono grazie al supporto della crittografia – ovvero quell’applicazione utile a criptare un messaggio rendendolo comprensibile soltanto ai soggetti autorizzati a conoscerne il contenuto – e dalle evoluzioni di internet.

Il loro legame con la crittografia le definisce anche criptovalute e posseggono la caratteristica di generarsi esclusivamente in modalità virtuale attraverso un codice informatico. La genesi e lo scambio di monete virtuali avviene, dunque, integralmente online. Il registro che tiene nota di tutte le transazioni effettuate in criptovalute si definisce Blockchain.

Il loro utilizzo necessita di un wallet, portafoglio, digitale ed avviene attraverso uno scambio tra parti in modalità peer – to- peer, ovvero tra due dispositivi diretti che si scambiano valore senza necessità di terze parti intermediarie.