ATM Bancomat Bitcoin

Nel corso di questo approfondimento ci occuperemo di spiegare cosa sono i bancomat Bitcoin,come funzionano e dove sono ubicati in Italia. 

Cominceremo proprio da quest’ultimo aspetto, cioè le città dove sono presenti. Al momento i principali si trovano a Milano, Udine, Torino, Trento, Cagliari, Rovereto e altre grandi centri. La diffusione non è ancora capillare, data la “novità” del servizio, ma siamo sicuri che la situazione migliorerà con il tempo.

ATM Bancomat Bitcoin: come prelevare e come funzionano

I bancomat Bitcoin funzionano in maniera del tutto analoga ad un qualsiasi altro sportello ATM a cui siamo tradizionalmente abituati. Sarà quindi possibile accedervi utilizzando semplicemente lil proprio wallet bitcoin e prelevare la criptovaluta usando solamente lo smartphone o il paper wallet, seguendo le facili istruzioni ricevute dal monitor touchscreen del terminale Bitcoin.

In base al tipo di transazione, tramite tale touchscreen si presenteranno tre opzioni basilari:

  • Buy, cioè acquista. Con questa opzione si renderà necessario inserire denaro contante nello sportello. Tale denaro verrà convertito in Bitcoin e successivamente depositato sul wallet. Nel caso non se ne avesse ancora uno, verrà proposta un procedura per aprirlo.
  • Withdraw, quindi ritiro. Con tale opzione, tramite il lettore QR code del terminale, si dovrà mostrare l’address del proprio wallet. Successivamente si inserirà l’importo in Bitcoin che si desidera vendere ed ovviamente convertire in valuta tradizionale Fiat per il ritiro.
  • Redeem, cioè riscatta.

In base al tipo di opzione prescelta, verrà proposta una schermata per l’autenticazione e la verifica dell’identità. A patto di aver precedentemente associato il numero di cellulare al portafoglio, cioè il wallet, si potrà accedere a tale portafoglio in pochi istanti.

Si riceverà difatti un codice SMS sul numero registrato, che andrà successivamente inserito nel terminale.

Le procedure di autenticazione variano però in base al produttore del terminale ATM. Potrebbe difatti essere richiesta la scansione del documento d’identità oppure un selfie.

Gli aspetti negativi

Come anticipato, per quanto riguarda i bancomat Bitcoin in Italia, siamo ancora in una fase iniziale, quindi la situazione non è tutta rose e fiori, nonostante i segnali provenienti dall’Europa e dal mondo siano più che positivi.

Innanzitutto questi sono diffusi solamente nelle grandi città ed ubicati principalmente nel nord del Paese. Ad oggi si contano poco più di 40 sportelli bancomat Bitcoin, con la città di Milano che guida la classifica per il numero di ATM.

In seconda battuta, dal momento che si fa un utilizzo ancora relativamente basso di tali bancomat, le commissioni sulle transazione rimangono piuttosto alte, attestate tra l’8% e il 10% e fino a quando non aumenterà significativamente il numero di tali transazioni, non sono destinate a diminuire.

Infine c’è un ultimo aspetto da tenere presente. Data la natura del Bitcoin, una rete decentrata ne monitora le transazioni.

Tale condizione, se da una parte offre una serie di vantaggi legati al mondo delle criptovalute, dall’altra parte non riesce a garantire il medesimo livello di servizio di un bancomat tradizionale, allungando notevolmente le tempistiche per le operazioni.