Come fare i Bitcoin

Dei Bitcoin si sente parlare sempre più frequentemente. Dal 2009, anno della loro creazione ad opera di Satoshi Nakamoto, è stato un crescendo di popolarità che ha permesso di diventare alla criptovaluta uno dei metodi per guadagnare più famosi dell’ultimo decennio (e forse di più).

Le domande che gravitano intorno a questo interessante mondo sono moltissime, ma in questo articolo ci concentreremo su una: come fare bitcoin?

Generare Bitcoin con il mining

Come fare i Bitcoin? Tra i termini che sono diventati praticamente di dominio pubblico inerenti il mondo del Bitcoin e delle criptovalute in genere, c’è il mining. 

All’occhio non attento svolgere tale attività potrebbe apparire molto semplice, dal momento che a livello teorico occorre solamente un computer, una connessione internet e pochi altri dettagli tecnici specifici appunto del mining.

Quando un utente decide di fare mininig, si inserisce all’interno di un network di computer concedendo “in prestito” parte del potere computazionale del suo computer per risolvere dei calcoli crittografici particolarmente complessi.

Il concetto di fondo è che l’unione fa la forza, quindi se un singolo computer ci mette un determinato tempo per risolvere tali calcoli, moltissimi computer lavorando in sincrono ci metteranno molto meno tempo.

Ovviamente tale contributo al network, una volta risolti i calcoli, non viene svolto in maniera gratuita, ma dietro una ricompensa pagata appunto con i Bitcoin. Quanto spiegato però è una sintesi dell’attività di mining perché gli aspetti da analizzare sono in realtà moltissimi.

Fare mining conviene?

Come anticipato spiegata in questa semplice maniera, l’attività di mining in solitaria per guadagnare con i Bitcoin potrebbe apparire come decisamente semplice e potenzialmente molto remunerativa, ma quando sembra troppo bello per essere vero, solitamente non lo è.

In prima battuta si deve considerare che per svolgere il mining si deve avere un computer dedicato a questa attività, dal momento che mettendo a disposizione parte della potenza di calcolo del proprio pc, poco rimarrà disponibile per il normale svolgimento delle altre attività quotidiane con tale macchina.

La soluzione a questo problema potrebbe consistere nell’acquistare un computer dedicato al mining, ma anche in questo caso c’è una controindicazione: l’hardware per questi impieghi non è del tipo tradizionale domestico, ma molto più potente, quindi piuttosto costoso. 

Le controindicazioni però non terminano qui, perché tenendo il computer acceso di continuo ovviamente questo avrà un notevole consumo elettrico, con conseguente spesa per la bolletta che supererà di fatto la remunerazione dell’attività di mining stessa.

In altre parole, a patto di non abitare in qualche paese con un basso costo dell’energia, e tra questi non compare certamente l’Italia tristemente famosa per la situazione contraria, oppure di non avere dei pannelli solari che azzerano il costo della bolletta, anche in questo caso il mining non conviene.

Come fare i Bitcoin e guadagnare legalmente

A questo punto, appurato che guadagnare facendo mining è di sorta impossibile, sorge spontanea una domanda: come guadagnare con i Bitcoin? 

Ci sono due soluzioni. Una, piuttosto rischiosa dato l’impegno economico necessario, è acquistarli per poi rivenderli quando la loro quotazione, particolarmente volatile, salirà. La seconda soluzione è il trading online, quindi “scommettere” sulle variazioni di prezzo della criptovaluta su apposite piattaforme.

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Come nasce un bitcoin?

Generare un bitcoin non è un gioco da ragazzi, non è certamente per tutti, ma con le giuste carte in regola tutti possono imparare ad estrarre la criptovaluta più celebre del mondo. Per comprendere come nasce un bitcoin bisogna familiarizzare con l’intero processo estrattivo della moneta matematica in questione: il mining. Diventare un minatore di bitcoin ad oggi, per fortuna, non richiede il recarsi fisicamente in miniera e cercare di estrarre oro o altri metalli preziosi con enormi sacrifici corporali, al contrario basta semplicemente un adeguato computer tra quelli deputati alla funzione specifica di mining e una connessione a internet.

Poste le dovute condizioni di base bisognerà creare un wallet, rispondente ad un vero e proprio portafoglio virtuale dove potranno confluire le monete virtuali estratte. Per farlo basterà visitare il sito ufficiale bitcoin.org e scaricare un piccolo software sul proprio dispositivo. Una volta completata l’installazione si dovrà creare un semplice indirizzo bitcoin, necessario a tutte le operazioni di invio e ricezione della criptovaluta.

Fatto ciò, si è entrati a far parte del magico mondo di bitcoin e si può iniziare a minare scaricando un altro software specifico sul proprio computer unitamente a tutta la Blockchain. Da lì in poi si comincia la gara a chi risolve prima il problema matematico e guadagna di più validando il blocco!

Cosa vuol dire minare un bitcoin?

Il mining è il processo tramite il quale il sistema Bitcoin crea la propria moneta.

Il sistema Bitcoin memorizza ed archivia tutti i trasferimenti di denaro in archivi speciali, comunemente chiamati blocchi, per poter aggiungere un blocco all’immenso archivio pubblico contenente ogni transazione effettuata sulla piattaforma, è indispensabile che un calcolatore riesca ad ottenere il codice di chiusura di tale blocco, operazione che può effettuare solo provando numerosi codici generati dall’elaboratore, fino a scovare quello giusto.

Una volta inserito il codice giusto il blocco verrà immediatamente congelato, impedendo qualsiasi ulteriore modifica.
A tutti coloro che riescono ad individuare il codice di cristallizzazione del blocco viene inviata come ricompensa la somma di ben 25 Bitcoin, corrispondente attualmente a circa 194.000 euro, questo significa minare Bitcoin.

Cosa vuol dire minare una Criptovaluta?

Minare una criptovaluta significa due cose essenziali: prendere parte alla più grande rivoluzione della storia moderna, dopo la nascita di internet; e avere la possibilità di guadagnare cifre considerevoli con un pc adeguato e una connessione a internet. Partecipare al processo estrattivo di bitcoin significa, però, entrare nell’ottica di studiare approfonditamente il fenomeno delle criptovalute, conoscerne da vicino tratti e potenzialità e sentirsi in linea con quanto richiesto da questo mondo pensato per tutti, ma non è da tutti.

Minare una criptovaluta significa anche consentire all’idea di investire in un progetto ambizioso e molto proficuo, considerando i rischi che possano derivarne.

La partecipazione attiva al processo di mining può avvenire sotto svariate forme: è previsto il mining in cloud, che sfrutta la forza computazionale di tutti i computers collegati semplicemente alla rete; oppure le vere e proprie fattorie di mining che prevedono la collaborazione di soci che acquistano intere sedi dotate di dispositivi deputati al processo estrattivo di bitcoin. Infine, lo si può fare in proprio, acquistando un dispositivo ad hoc e scaricando il software necessario.

Cosa sono i bitcoin e come si usano?

Bitcoin: una definizione
I bitcoin sono una forma di criptovaluta, nonché un sistema di pagamento, creato 10 anni fa da un programmatore che si fa conoscere con lo pseudonimo di Nakamoto. Tale valuta non fa riferimento ad alcun ente o istituto finanziario. Si tratta infatti di uno strumento legato esclusivamente al mercato. Il valore del bitcoin, infatti, viene determinato di volta in volta dal rapporto tra domanda e offerta in modalità peer-to-peer. Attraverso un database che collega diversi nodi della rete e analizza il numero delle transazioni. Per creare nuova moneta, il sistema si basa sulla crittografia.

Come usare i bitcoin
Tramite un’attività che si definisce mining, è possibile generare nuovi bitcoin.
In alternativa, si possono guadagnare attraverso programmi di affiliazione oppure acquistati. I bitcoin possono essere spesi sia online sia presso alcuni negozi fisici che supportano questa nuova tecnologia.