Etf e Bitcoin

Dopo mesi di un’attenzione spasmodica e quasi maniacale nei confronti dei bitcoin, che hanno portato le criptovalute all’attenzione del grande pubblico, complice l’attenzione nei loro confronti da parte dei media nazionali, in Italia quanto nel resto del mondo, i bitcoin stanno vivendo una nuova fase, più matura ma anche più tecnica.

Etf e Bitcoin: tutto quello che c’è da sapere per guadagnare

Non stupisce allora trovare tra i temi più caldi uno particolarmente tecnico quale il rapporto tra ETF e bitcoin, dove ETF è l’acronimo di Exchange-Traded Fund, che in italiano si traduce con fondo negoziato in borsa.

Cosa sono i fondi negoziati in borsa?

Per capire cosa lega ETF e bitcoin, dobbiamo necessariamente spendere qualche parola preventiva sui primi.

Sintetizzando si tratta di una particolare tipologia di fondo d’investimento le cui caratteristiche principali sono quelle di essere un fondo passivo e di essere negoziato in Borsa come un’azione.

In quanto fondo di investimento vi partecipano più investitori e il gestore del fondo deciderà su cosa investire i soldi di coloro che vi partecipano.

La domanda a questo punto è spontanea: è possibile, investire in ETF bitcoin nella nella Borsa Italiana?

Un nuovo canale di investimento

La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare. Partiamo dal presupposto che gli ETF hanno un costo ridotto e sono uno strumento molto sicuro, flessibile e duraturo.

Questo spiega il motivo del crescente interesse negli ultimi mesi su questa tematica. Gli ETF bitcoin si dovrebbero comportare esattamente come tutti gli altri ETF, ovvero tracciare un indice in Borsa ma nel caso del bitcoin quest’indice è rappresentato dal monitoraggio dei Token digitali.

In sostanza la proprietà dei token vieni suddivisa in azioni e queste scambiate in Borsa al pari di qualsiasi altra azione.

Realtà prossima o futuro impossibile

Attualmente l’investimento in ETF bitcoin è un discorso che deve ancora maturare, non è ancora stato attivato e sono subentrati diversi ritardi.

Non vi sono certezze, dal momento che il processo richiede la sinergia di diversi enti e istituzioni. Secondo la maggior parte degli esperti la strada è stata tracciata ed è solo questione di tempo ma è pur vero che le problematiche sono tante.

Si va dalla più non semplice questione di individuare anche per gli ETF bitcoin un ISIN da definire per ogni singola nazione, alla questione molto più complessa ed imprevedibile su ciò che potrà accadere al valore della criptovaluta in questione una volta posizionati gli ETF bitcoin sul mercato. Solitamente l’introduzione di ETF genera un aumento percentuale piuttosto importante e destabilizzante.

È stato così per l’oro e per qualsiasi altro prodotto interessato da fondi di investimento.

Ciò vuol dire che non vi sono motivi per credere il contrario rispetto ai bitcoin, ma quello che non è dato sapere è il valore di questa percentuale, che se fosse particolarmente altro potrebbe generare un’instabilità su tutti i mercati internazionali, mettendo a rischio le dinamiche finanziarie.

Insomma, questioni molto complesse, difficili da arginare in caso di collasso e che richiedono valutazioni più ampie.

D’altra parte non vi è dubbio che gli ETF bitcoin andrebbero a segnare un deciso balzo in avanti per i bitcoin, portandolo ad un livello di maturazione notevole.