Rischi con i Bitcoin

Per stessa ammissione del sito ufficiale di Bitcoin, la criptovaluta è da considerarsi come una risorsa ad alto rischio, quindi come un’opportunità di guadagno proveniente dagli investimenti effettuati e non come un modo per mantenere i propri risparmi.

Rischi con i Bitcoin: pro e contro della valuta elettronica più famosa e apprezzata

I motivi di questa raccomandazione sono molteplici e non dipendono solamente dalla giovane età dell’economia ad essa collegata. Vediamo insieme quali possono essere i rischi sui bitcoin.

Il rischio primario? Le truffe

Il Bitcoin ha acquistato in un tempo relativamente breve un’immensa popolarità grazie alle potenzialità di guadagno derivanti dagli investimenti. Ma come accade nella vita “reale”, quindi al di fuori del mondo online, dove c’è odore di soldi i truffatori sono sempre in agguato.

Alcuni di questi hanno messo in piedi dei sistemi che a prima vista potrebbero essere definiti come miracolosi, come ad esempio Bitcoin Code oppure Bitcoin Future ed altri ancora. Secondo quanto dichiarato, tali sistemi avrebbero dovuto render ricco l’investitore in pochi giorni a fronte di un piccolo investimento.

Inutile dire come questi fossero solamente dei metodi per truffare le persone. Esattamente come accade quindi nella vita reale, nessuno regala nulla e i metodi di guadagno facile non esistono.

Rischio n.2: gli exchange

Acquistare Bitcoin sugli exchange non sempre si rivela come una buona idea. Tralasciando il fatto che anche quelli onesti hanno commissioni piuttosto alte, tutti gli altri spesso nascondono delle vere e proprie truffe. Il motivo? Gli exchange non sono regolamentati e di conseguenza non sono in grado di offrire alcuna garanzia all’investitore.

Di contro una piattaforma per il trading online, quindi per investire “scommettendo” sull’andamento del mercato dei Bitcoin, per operare deve essere autorizzata, quindi regolamentata da un ente apposito. Per intenderci, in Italia tale ente è la CONSOB.

Previsioni sempre rialziste? Pericolo n.3

Nulla dura per sempre. Con questo presupposto, nonostante sia palese la crescita esponenziale che ha avuto il Bitcoin negli ultimi anni, questo non è stato esente da vertiginosi crolli di valore, che hanno rovinato un’infinità di persone che li avevano acquistati. Un asset finanziario che cresca per sempre non esiste, Bitcoin compreso.

Da questo si evince come per guadagnare dai Bitcoin, continui ad essere comunque consigliato il trading online, dove sarà possibile guadagnare non solamente dalla crescita del suo valore, ma anche dalle eventuali e fisiologiche discese.

La mancanza di informazione: il pericolo primario

La mancanza di informazione su cosa siano esattamente il bitcoin, andrebbe messa in cima alla lista dei potenziali rischi ad esso collegati. Anzi, probabilmente può essere considerata di diritto la causa di tutti gli altri Bitcoin rischi.

Guadagnare investendo in Bitcoin è possibile, ma l’informazione e la formazione devono essere considerati come aspetti primari di tale pratica. Studiare a fondo il settore, documentandosi e facendo riferimento ai trader più esperti, è l’unico metodo per diminuire il più possibile i rischi intrinsechi tipici degli investimenti, cioè quelli di poter perdere quanto investito.

Cosa vuol dire Bitcoin?

Il termine Bitcoin indica un sistema di pagamento rivoluzionario riconosciuto a livello mondiale. Diverso dalla tradizionale moneta, questa tipologia di pagamento con criptovaluta è stata ideata nel 2009 da un inventore noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Per gli utenti meno esperti è importante precisare che il bitcoin non può essere attualmente considerato come una vera e propria moneta, bensì è inteso come un mezzo di scambio e il suo valore varia con il mutare della domanda.

Per effettuare transazioni con pagamento mediante bitcoin è necessario possedere un indirizzo bitcoin, ovvero un portafoglio. Il sistema Bitcoin non utilizza un’organizzazione centrale, come avviene con le Banche per la moneta tradizionale (euro, dollaro), bensì usa un database distribuito tra i nodi in rete che traccia le transazioni.

Cosa sono e come funzionano i Bitcoin?

Bitcoin è considerata la regina madre di tutte le criptovalute, nate successivamente sulla base di logiche emulative. Si tratta della criptovaluta per eccellenza, nata per prima, che ha dato il via alla genesi di una nuova forma di denaro circolante. La creazione di questa moneta matematica ha risposto all’esigenza di creare in un contesto economico mondiale di crisi, come quello registrato nel 2008-2009, una forza propulsiva nuova che ridesse fiducia al commercio sotto il profilo monetario.

Se pensiamo che bitcoin è utilizzabile da tutti, ovunque, senza limitazioni di orari, enti, sportelli bancari e quant’altro ci rendiamo conto del fatto che si tratta di una rivoluzione digitale che ha consentito alla creazione di una moneta per tutti, ovunque, che per nascere non ha dovuto attraversare le lungaggini legislative dei governi.

Bitcoin è una riserva di denaro paragonabile all’oro. Potremmo definirla oro digitale. Si usa come qualsiasi altro asset digitale e non conosce confini di leggi, limitazioni, imposizioni e regolamenti. E’ una moneta nata dall’uomo, per l’uomo.

Cosa sono e come funzionano le monete virtuali?

Le monete virtuali possono considerarsi delle vere e proprie monete integralmente digitali, prive di alcun corrispondente fisico. Nascono grazie al supporto della crittografia – ovvero quell’applicazione utile a criptare un messaggio rendendolo comprensibile soltanto ai soggetti autorizzati a conoscerne il contenuto – e dalle evoluzioni di internet.

Il loro legame con la crittografia le definisce anche criptovalute e posseggono la caratteristica di generarsi esclusivamente in modalità virtuale attraverso un codice informatico. La genesi e lo scambio di monete virtuali avviene, dunque, integralmente online. Il registro che tiene nota di tutte le transazioni effettuate in criptovalute si definisce Blockchain.

Il loro utilizzo necessita di un wallet, portafoglio, digitale ed avviene attraverso uno scambio tra parti in modalità peer – to- peer, ovvero tra due dispositivi diretti che si scambiano valore senza necessità di terze parti intermediarie.