Previsione

Informazioni e notizie utili a cercare di capire le previsioni che possono avere i Bitcoin e le varie criptovalute.

Previsione Bitcoin e le altre criptovalute

Qual è stato il valore massimo dei Bitcoin che abbiano mai raggiunto?

Quotazione dei Bitcoin: ecco qual è stato il massimo

Che il Bitcoin da sempre sia una criptovaluta dal valore pressoché straordinario non è affatto un segreto, ma una certezza ben nota a tutti. Non a caso, sono sempre di più le persone che si affidano a questo tipo di valuta digitale, spesso dimenticandosi qual è stato il massimo valore raggiunto da questa valuta nel corso degli anni.

In effetti, guardando lo storico relativo alla quotazione dei Bitcoin sul mercato, si può facilmente scoprire come da sempre si tratta di una valuta estremamente cara. Il valore di questa criptovaluta, difatti, spesso e volentieri si misura proprio in dollari offrendo a tutte le persone interessate la possibilità di usufruirne in una maniera estremamente semplice e veloce.

Da diversi anni il Bitcoin rappresenta quel tipo di valuta digitale che tutti vorrebbero avere in modo da poterne usufruire in un modo estremamente semplice e veloce. Il valore di questa criptovaluta viene stimato anche in relazione a tutto ciò che riguarda la quotazione bitcoin/dollaro oppure la quotazione bitcoin/euro.

Detto questo, la quotazione massima mai raggiunta dal Bitcoin fu di 19,783 dollari per Bitcoin. Questo avvenne il 17 dicembre del 2017, che fu anche il giorno in cui il Bitcoin sfiorò il livello di 20 mila dollari per pezzo. Sfortunatamente, da quel momento in poi il suo valore diminuì in un modo estremamente drastico.

Qual è il valore attuale del Bitcoin?

Attualmente un Bitcoin vale 7 488,92 dollari USA, ma secondo le previsioni il suo valore è destinato a diminuire ulteriormente, almeno fino alla fine di quest’anno.

Questo perché nonostante la tendenza generale delle criptovalute sembri indicare una costante crescita, alcune valute digitali si trovano comunque in una fase di recessione. Questo è ben accentuato soprattutto nel caso del Bitcoin, che dopo il livello del prezzo raggiunto il 17 dicembre del 2017 punta a un ribasso.

Secondo altri esperti, dopo questa fase di diminuzione del valore, il prezzo del Bitcoin potrebbe ritornare a crescere nuovamente tra 2 o 3 anni. Difatti, come per molte altre criptovalute, anche nel caso del Bitcoin avviene l’ormai tradizionale oscillazione dei prezzi. Molto dipende dal Mining, che stando a quanto riferiscono molti esperti, rappresenta uno dei principali motivi per cui il costo di questa valuta digitale diminuisce sempre di più.

La domanda relativa al Bitcoin diminuisce, il che fa calare vistosamente il suo prezzo. Il valore del Bitcoin, difatti, dipende in gran lunga solo dalle richieste del mercato. Si può paragonarlo all’oro: è una risorsa limitata e saranno creati unicamente 21 milioni di Bitcoin. Da questo deriva che la domanda dei BTC fa calare l’offerta.

D’altro canto, più è alta la domanda degli utenti che vogliono acquistare questa valuta digitale e più alto sarà il suo prezzo.

A sua volta questo significa che se l’offerta totale viene limitata unicamente a 21 milioni, la domanda può invece essere illimitata e continuare a crescere. Inoltre, una volta raggiunto il limite di produzione dei Bitcoin, il loro valore non potrà diminuire.

Per questo il valore della criptovaluta dipende solo dal mercato: più persone acquistano il Bitcoin, più questa valuta risulta richiesta e più alto è il suo valore. D’altro canto, se il numero delle persone che vogliono acquistare il Bitcoin diminuisce, la domanda cala e fa diminuire anche il prezzo del Bitcoin stesso.

Difatti, proprio il 17 dicembre del 2017 la domanda di Bitcoin aveva trovato il proprio apice: furono tantissime le persone che volevano acquistarlo a quasi 20.000 dollari. Al giorno d’oggi, invece, l’interesse per questa valuta è diminuito di molto, esattamente come la domanda. Per questo è stato particolarmente ridotto anche il prezzo del Bitcoin.

Si tratta di un concetto microeconomico basilare che vale anche per gli altri “beni” che si possono comprare o rivendere sul mercato, come il già citato oro.